|
"Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù"
Perché questa citazione del filosofo e scrittore latino Seneca? Perché proprio dal connubio denaro-fortuna ha inizio la storia del nome de “Il Cagliarese” Bed and Breakfast .
Tutta la tradizione sarda è intrisa di riti pagani legati alla sorte e al buon auspicio. Tra i tanti, non potevano certo mancare quelli legati al mondo dell’edificazione, dato che la casa di proprietà è sempre stata considerata il bene più importante per gli abitanti dell’isola.
Per dare il via ai lavori, bisognava rispettare alcune consuetudini: ad esempio, non si dovevano iniziare i lavori nei giorni di martedì o venerdì, né nei mesi di maggio e agosto, poiché erano considerati infausti; inoltre, si pensava che fosse bene augurante gettare una moneta nelle fondamenta della casa.
Proprio durante i lavori di ristrutturazione dello stabile in cui si trova il Bed and Breakfast, è stata rinvenuta nella pavimentazione una moneta, il “cagliarese”, probabilmente gettata lì appositamente con la funzione di allontanare il malocchio e di attrarre le forze benefiche del destino
Come spiegare, infatti, la presenza di un “cagliarese” nella pavimentazione di un appartamento della metà XIX secolo?
L’ipotesi più plausibile è sicuramente legata alla suddetta tradizione.
Che si tratti di un rito propiziatorio, lo testimonia il fatto che lo stabile fu costruito nel Novecento e, tuttavia, nella pavimentazione è stato rinvenuto un cagliarese, moneta che risale, però, al XVIII secolo. Fu, infatti, Vittorio Amedeo II (1718- 1730), legittimo sovrano del Regno di Sardegna, ad emettere le monete di rame da uno a tre cagliaresi. Il cagliarese, tuttavia, non fu più battuto a partire dal 1821.
Allora qual è la motivazione della presenza di questa antica moneta, il cui valore era peraltro infimo, in un edificio novecentesco?
L’unica spiegazione, sicuramente quella più suggestiva, è che i primi proprietari dell’appartamento, memori delle più antiche e note tradizioni nostrane, abbiano voluto propiziare per sé e per tutti coloro che avrebbero in seguito risieduto qui una vita lunga e serena, custodendo tra le mura di una casa che prometteva gioie e prosperità quello che doveva essere forse un amuleto portafortuna lasciato loro in eredità dagli avi.
Che sia il segno del destino o un caso fortuito, sono fermamente convinto che la moneta, col suo carico di storia secolare e di speranze nel futuro, sia parte integrante di questo b&b. Ecco perché ho deciso di chiamarlo in questo modo.
|